mietere vittime (due milioni di morti nel 2008) e a infettare
nei paesi in via di sviluppo ma anche in quelli “ricchi”,
compreso il nostro: si stima che siano oltre 33 milioni le
persone che vivono con l’Hiv in questo momento (di cui 2,5
milioni di bambini), quanto gli abitanti di un medio stato
europeo, e che ci siano almeno due milioni e mezzo di nuovi
I dati del rapporto 2008 di Unaids, il
programma congiunto delle Nazioni Unite su Hiv e Aids, diffusi
alla vigilia della Giornata mondiale dell’Aids che si celebra
il primo dicembre, fotografano una pandemia tutt’altro che
debellata e che necessita di nuove campagne informative e
Perche’ il rischio, specie nei paesi piu’ avanzati, e’ la
sottovalutazione del virus: il test si fa sempre meno, e dei
180.000 sieropositivi nel nostro paese, si stima che uno su
quattro non sappia di esserlo, ritardando cosi’ le terapie e
soprattutto diventando un veicolo inconsapevole di contagio.
La seconda iniziativa “Tutti entro il 2010″, lanciata
nel 2005 dal vertice mondiale delle Nazioni Unite, aveva
l’obiettivo di raggiungere un accesso universale alla
prevenzione, al trattamento e alla cura di Hiv e Aids entro il
2010, tuttavia, secondo il rapporto 2008 dell’Unaids, la
maggior parte dei Paesi non riuscira’ a centrare l’obiettivo.
Fonte:
http://www.agi.it/estero/notizie/200911291207-est-rt10016-aids_33_mln_malati_nel_mondo_e_aumentano_gli_inconsapevoli