Comincia la campagna d´estate. La guerra dei No Dal Molin riprende fiato dopo l´ordinanza sospensiva emessa dal Tar del Veneto che ha bloccato i lavori per l´ampliamento dell´aeroporto militare di Vicenza. E alla vigilia del 1 luglio, data in cui l´area interessata dal progetto Usa passerà ufficialmente dal demanio militare a quello civile, tornano a scendere in piazza.Con il passaggio al demanio civile, infatti, l´area del Dal Molin può ufficialmente essere data in concessione all´amministrazione statunitense. Gli appalti sono già stati assegnati e gli americani sono pronti ad aprire il cantiere.Ma il 1 luglio è una data importante a Vicenza anche per un altro motivo: potrebbe infatti già arrivare il pronunciamento del Consiglio di Stato, che si riunisce proprio martedì, sull´ordinanza del Tar che ha inibito i lavori. Il Tribunale amministrativo del Veneto, infatti, accogliendo il ricorso del Codacons, ha sollevato diverse obiezioni sul progetto americano, a partire dalla valutazione di impatto ambientale fino alla mancata consultazione dei cittadini. E ha bloccato l´inizio dei lavori. Il ministero della Difesa ha immediatamente fatto ricorso, perché, come assicurato dal ministro La Russa, «l’Italia rispetterà l’impegno per l’ampliamento preso con gli Usa».Ora si attende il pronunciamento del Consiglio di Stato che già martedì ha convocato l´udienza: «Una rapidità sospetta – dicono gli attivisti del Presidio permanente No Dal Molin – normalmente passano settimane, invece stavolta a dieci giorni dall´ordinanza potrebbe arrivare già il pronunciamento di secondo grado».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76737