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Mondadori: tiene la pubblicità Bene i libri, in calo i periodici Luglio 31, 2008

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da MilanoLa crisi dei consumi si fa sentire anche sulla vendita delle riviste. È questo il fattore che incide negativamente sul bilancio al 30 giugno 2008 della Mondadori. Il business dei libri invece tiene e, nonostante il quadro generale negativo, tiene anche la raccolta pubblicitaria. I dati del primo gruppo editoriale italiano (che possiede una partecipazione del 39% nella società editrice de il Giornale), diffusi ieri, mostrano a livello di gruppo un fatturato di 930 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 960,6 milioni del primo semestre dell’anno scorso. Il margine operativo lordo scende del 12,6% (da 119,6 a 104,5 milioni) e l’utile netto scende del 20,6% (da 46,2 a 36,7 milioni). Per aree di attività, la divisione libri registra un fatturato di 192,7 milioni, in linea con i 197,2 del primo semestre dell’anno scorso; ma se si toglie il business delle vendite congiunte, vale a dire gli allegati ai giornali, il fatturato risulta in crescita dell’1,7%. Nei periodici i ricavi sono invece in calo del 6,3%, a 514,4 milioni.In realtà questo business ha andamenti differenti in Italia e Francia. Da noi si registra la forte contrazione delle vendite congiunte, che segnano un meno 24,4%, cioè un leggero calo della diffusione delle testate e una crescita degli introiti pubblicitari. Oltralpe i ricavi consolidati sono invece in crescita (da 194 a 194,5 milioni), grazie ai buoni risultati raggiunti dalle testate (da segnalare la performance eccellente del settimanale femminile Closer, che vende oltre mezzo milione di copie), mentre i ricavi pubblicitari sono in calo: 53,5 milioni di euro rispetto ai 57,2 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno (-6,5%).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279870

 

Consegnava le dosi con il suo motorino Luglio 31, 2008

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I carabinieri del Nuovo Salario hanno arrestato un pusher di 39 anni che effettuava consegne di dosi di droga con il suo motorino in varie zone della capitale. In possesso di centinaia di quantitativi di cocaina ed eroina, nascoste nel baule del suo motorino, è stato bloccato dai militari nei pressi della fermata di Ponte Mammolo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279969

 

Samir Kuntar Luglio 21, 2008

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Sono cinque i detenuti libanesi che gli israeliani hanno accettato di liberare in cambio del ritorno in patria dei resti dei due soldati rapiti, Ehud Goldwasser e Eldad Regev. Il più celebre è Samir Kuntar. Condannato a cinque ergastoli nel 1979 è considerato un eroe da molti libanesi. Il druso Kuntar aveva 17 anni nell’aprile 1979 quando guidò un raid dal Libano nel nord d’Israele chiamato «operazione Nasser», per protestare contro la pace fra Egitto e Israele. Esponente del Fronte di Liberazione Palestinese di Abu Abbas, entrò in Israele a bordo di un battello di gomma assieme ad altri tre membri del suo gruppo. I quattro uccisero un poliziotto che li aveva avvistati e fecero irruzione in un edificio residenziale nella città settentrionale israeliana di Nahariya. Qui presero in ostaggio un uomo, Danny Haran, e la figlioletta Einat di quattro anni, conducendoli sulla spiaggia. Il gruppo fu intercettato da alcuni poliziotti e nella sparatoria che ne seguì morirono due compagni di Kuntar e un agente. Secondo la testimonianza di un poliziotto, Kuntar sparò a Danny e lo spinse sott’acqua per assicurarsi che morisse, poi fracassò la testa di Einat con il calcio del fucile. Un’altra tragedia era intanto avvenuta a casa Haran. Durante l’irruzione, la moglie di Danny, Smadar, si era nascosta assieme alla figlia Yael, 2 anni, ma aveva inavvertitamente soffocato la piccola nel tentativo di far tacere il suo pianto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77196

 

Cgil: su statali a settembre sarà sciopero Luglio 21, 2008

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Giulio Tremonti«Il re è nudo, il governo sta chiamando lo sciopero». Così Carlo Podda, segretario della Funzione pubblica Cgil, commenta la notizia dei tagli di 400 milioni di euro per i rinnovi contrattuali degli statali, previsti nel maxiemendamento alla manovra.«Se si continua su questa linea – afferma Podda – a settembre lo sciopero sarà inevitabile per sostenere la nostra piattaforma e tutti i cittadini». Per il segretario della Fp infatti questi tagli non ricadranno solo sugli stipendi dei dipendenti della p.a. che si vedranno, con lo stanziamneto 2.800 milioni di euro, 8 euro lordi in più al mese per il 2008 e 60 per il 2009. Ma ci saranno anche meno servizi per i cittadini: «Con questi tagli – spiega Podda – verranno meno fondi per l’apertura dei musei la domenica, per mostre speciali e musei sotto le stelle. Ci saranno anche meno servizi nella sanità, come ha detto bene Formigoni, che non può certo essere tacciato di ostilità politica, e non saranno più finanziati progetti speciali per ridurre l’evasione, nè quelli dell’Inps per quella contributiva». Per Podda insomma è una manovra solo di tagli che si disinteressa delle conseguenze sui cittadini: «Il governo non potendo più negare l’evidenza – conclude Podda – tenta di trasformare una scelta negativa contro i dipendenti pubblici e i cittadini in una scelta virtuosa per premiare i lavoratori più produttivi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77286

 

Razzismo, dal manifesto alle impronte rom Luglio 21, 2008

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Abbiamo letto e riletto tante volte, in questi decenni resi liberi dalla distruzione del fascismo e razzismo, dal sangue dei partigiani, dalle rivisitazioni angosciate del Giorno della Memoria, il «Manifesto della razza», firmato da una decina di personaggi sconosciuti (tra essi due zoologi) detti, a quel tempo «scienziati», ma anche da un illustre clinico (Nicola Pende) che ha poi compiuto il meglio della sua carriera e ricevuto gli onori più alti nell’Italia libera, troppo presto smemorata dopo l’orrore del fascismo. Ad ogni lettura ognuno di noi ha provato un senso di repulsione e di ridicolo, di delittuoso e di assurdo, di estrema ignobiltà ma anche di pauroso vuoto di cultura (parlo di cultura comune, generale) e di rispetto per se stessi. Immaginate quegli «scienziati» nell’atto di firmare. E intravedete un abisso di viltà così profondo da sfidare e disorientare l’immaginazione. Chi può disprezzare a tal punto se stesso? è la domanda triste e inevitabile. Quello che non ci saremmo mai aspettati, neppure il più pessimista o il più scettico di noi, sul mistero e le fenditure della natura umana, era di rileggere il «Manifesto della razza» (allora opportunamente ripubblicato sulla rivista «Difesa della razza» di Telesio Interlandi e Giorgio Almirante) come un documento dei nostri giorni, del nostro tempo. Per esempio, rileggete questa frase del «Manifesto», e immaginatela scritta o pronunciata in un ideale sequenza documentaria di ciò che è davvero accaduto nell’aula di Montecitorio alle ore 13 di mercoledì 16 luglio: «È tempo che gli italiani si proclamino francamente razzisti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77278

 

Don Gallo, 80 anni dalla parte ‘del torto’ Luglio 21, 2008

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Don Andrea Gallo compie 80 anni venerdì. E su Youtube si compone la storia delle sue lotte al fianco degli emarginati e la sua militanza. Tutto è cominciato da qui. Chiesa del quartiere genovese del Carmine. Don Andrea Gallo è il prete della parrocchia fino a quando nel 1970 la Curia lo allontana. «Trent’anni fa i miei superiori per premiarmi – racconta Don Gallo nel video di una serata che lo riporta in quei luoghi – mi avevano nominato Arciprete. Pensate – ironizza – da curato diventavo Arciprete. Era il giugno del ‘70 – spiega. Arciprete – dissi io e dove? All’isola di Capraia – mi risposero». E qui, nella sua «università della strada» con il suo fare comico il padre fa scoppiare una risata quando racconta che la sua risposta fu: «Non so degno». Insomma in quell’anno Don Gallo viene allontanato. Il motivo – spiegano i ragazzi della Comunità di San Benedetto, da lui fondata al ritorno da quell’esilio – fu il suo modo di predicare e praticare le sue scelte sul «campo» dalla parte degli emarginati. Per la Curia i suoi contenuti non erano «religiosi ma politici. Non cristiani, ma comunisti». Ma da «quell’inferriata da cui sono partito – dice il prete nel video – ho promesso che sarei sempre tornato al Carmine, dove ho imparato il mestiere di uomo, di prete e di militante». E all’età di 80 anni YouTube ci dà un saggio ancora della sua militanza, quando in questo stesso video, Don Gallo affronta un tema di scottante attualità, quello della sicurezza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77263

 

L´emergenza che sparisce Luglio 21, 2008

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Dicono che Di Pietro non parli un buon italiano, ma lo dicono quelli che parlano impunemente di «tempistica» o mentono come respirano. Invece Di Pietro, quando vuole chiarire un´idea, ci riesce benissimo, come ha fatto ieri, dichiarando al Tg3 che il governo Berlusconi è bravo nel propagandismo quanto nel paraculismo. Definizione scientifica che merita di essere approfondita, soprattutto rispetto a quelli che vantano continuamente il proprio «fare». E prendiamo ad esempio l´emergenza criminalità, che è stata cavalcata, se non addirittura costruita, per tutto il tempo (troppo breve) del governo Prodi. Oggi che sono loro al governo, i signori (e signori è una parola grossa) della destra, per fingersi coerenti perseguitano i poveri e addirittura i bambini, ma quanto a colpire i delinquenti, se ne guardano bene. Infatti, come ha spiegato a Omnibus il segretario del Siulp, indeboliscono in ogni modo le forze dell´ordine, alle quali, per paraculismo, vogliono pure fare la parodia con le ronde padane. Ovvero, oltre al danno, la beffa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77247

 

Bonino: «Processo equo per Bashir la Corte dell’Aja non usa il boia» Luglio 21, 2008

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Emma Bonino vice-presidente del Senato ed esponente radicale, è stata una dei protagonisti della conferenza che, il 17 luglio 1998, si concluse con l’approvazione dello Statuto di Roma e l’istituzione della Corte Penale internazionale. «10 anni fa – dice – venne definita la natura dei crimini di guerra e contro l’umanità. Una svolta storica, oggi viene incriminato il sudanese Al Bashir; se venisse arrestato verrebbe giudicato secondo i canoni dello stato di diritto e non quelli del tribunale speciale che, in Iraq, sta processando Tareq Aziz che rischia la pena di morte». L’incriminazione di Al Bashir segna una svolta a 10 anni dalla nascita della Cpi. Secondo alcuni osservatori tuttavia si tratta di un passo azzardato e privo di effetti pratici..«Per prima cosa vorrei sottolineare che Al Bashir, primo capo di Stato in esercizio ad essere accusato del crimine più odioso che la Corte contempli, quello di genocidio, in caso di arresto verrebbe giudicato secondi i canoni di uno stato di diritto, con due gradi di giudizio e senza la possibilità che gli sia comminata la pena di morte. Viceversa, dopo anni di reclusione segreta, Tareq Aziz, uno dei più stretti collaboratori di Saddam Hussein, è al momento sotto processo al Tribunale Speciale per l’Iraq, un organo non previsto dalla Costituzione irachena, accusato di crimini commessi come Ministro degli Esteri durante il regime Baathista. È probabile che verrà condannato a morte, senza poter usufruire di un processo imparziale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77217

 

Un comitato per riscoprire vita e pensiero di Papa Pacelli Luglio 4, 2008

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«Una migliore conoscenza e valorizzazione della figura di Pio XII contribuiranno alla corretta ermeneutica del Concilio Vaticano II». È quanto affermano alcune personalità laiche del mondo della cultura, della politica e del giornalismo, che in questi giorni hanno dato vita a un comitato finalizzato a far meglio conoscere la figura di Pacelli, Papa Pio XII, del quale ricorre in ottobre il cinquantesimo della morte. Tra i firmatari dell’iniziativa, vi sono politici bipartisan, docenti universitari, scrittori, registi e giornalisti: si va da Giulio Andreotti a Maria Pia Garavaglia, da Vittorio Messori a Pasquale Squitieri, da Claudio Risè a Magdi Allam. Il comitato ritiene che approfondire la figura di Pio XII, al di là delle leggende nere che negli ultimi decenni ne hanno infangato il nome, possa contribuire a leggere lo stesso Concilio Vaticano II non come un evento di rottura e di discontinuità nella storia della Chiesa, e intende ricordare la grande opera di carità che Pio XII mise in atto rimanendo a Roma, facendo aprire i conventi e togliendo la clausura per accogliere migliaia di perseguitati, molti dei quali ebrei. Il coordinatore è l’avvocato rotale Emilio Artiglieri. Le adesioni possono essere spedite all’email comitatopapapacelli@gmail.com.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273389

 

Denuncia al ricettatore degli 86 tombini rubati Luglio 4, 2008

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È stato trovato in possesso di 86 tombini, del valore di 5mila euro, che sono poi risultati asportati dall’area del parcheggio di fronte alla Fiera di Roma, tra Fiumicino e Ponte Galeria, e denunciati rubati il 26 giugno. A seguito di un sopralluogo un 46 enne romano è stato fermato dai carabinieri di Ostia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273462