da MilanoLa crisi dei consumi si fa sentire anche sulla vendita delle riviste. È questo il fattore che incide negativamente sul bilancio al 30 giugno 2008 della Mondadori. Il business dei libri invece tiene e, nonostante il quadro generale negativo, tiene anche la raccolta pubblicitaria. I dati del primo gruppo editoriale italiano (che possiede una partecipazione del 39% nella società editrice de il Giornale), diffusi ieri, mostrano a livello di gruppo un fatturato di 930 milioni di euro, in calo del 3,2% rispetto ai 960,6 milioni del primo semestre dell’anno scorso. Il margine operativo lordo scende del 12,6% (da 119,6 a 104,5 milioni) e l’utile netto scende del 20,6% (da 46,2 a 36,7 milioni). Per aree di attività, la divisione libri registra un fatturato di 192,7 milioni, in linea con i 197,2 del primo semestre dell’anno scorso; ma se si toglie il business delle vendite congiunte, vale a dire gli allegati ai giornali, il fatturato risulta in crescita dell’1,7%. Nei periodici i ricavi sono invece in calo del 6,3%, a 514,4 milioni.In realtà questo business ha andamenti differenti in Italia e Francia. Da noi si registra la forte contrazione delle vendite congiunte, che segnano un meno 24,4%, cioè un leggero calo della diffusione delle testate e una crescita degli introiti pubblicitari. Oltralpe i ricavi consolidati sono invece in crescita (da 194 a 194,5 milioni), grazie ai buoni risultati raggiunti dalle testate (da segnalare la performance eccellente del settimanale femminile Closer, che vende oltre mezzo milione di copie), mentre i ricavi pubblicitari sono in calo: 53,5 milioni di euro rispetto ai 57,2 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno (-6,5%).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279870